Finalmente le tutele per i figli delle vittime di femminicidio

Il Senato ha approvato oggi il disegno di legge che tutela i figli delle vittime di femminicidio (anche la vittima era separata o divorziata), dal partner di un’unione civile (anche se cessata) o da una persona che è o è stata legata da una relazione affettiva e stabile convivenza.

La legge prevede tra le altre cose che nei confronti del famigliare per il quale è chiesto il rinvio a giudizio per omicidio venga sospeso il diritto alla pensione di reversibilità. Attraverso il gratuito patrocinio, inoltre, lo Stato si farà carico delle spese sia nel processo penale che in quello civile.

Di rilievo anche il punto sull’Indegnità a succedere, componente innovativa della nuova legge. Se fino a oggi i figli e i familiari della vittima erano costretti ad intentare, e a vincere, una causa civile contro il coniuge femminicida per escluderlo dall’eredità, con la legge appena approvata verrà introdotta l’indegnità a succedere e quindi il coniuge omicida verrà automaticamente escluso dall’eredità dei beni dell’altro coniuge.